Carissimi,
qualche settimana fa mi ero impegnato a raccontare in maniera molto descrittiva le proposte che come Parrocchie abbiamo concretizzato all’interno della Festa della Famiglia. Questi giorni di festa sono stati davvero gioiosi e hanno fatto si che le persone delle nostre comunità potessero ritrovarsi intorno a questo tema sempre così delicato della Famiglia. Ciononostante, anche in questa occasione abbiamo sperimentato la fatica di aprire le nostre porte anche ad altra gente, quasi come se, la festa della Famiglia, riguardasse solo la Parrocchia e non tutta la comunità casalasca. Aldilà di questo piccolo o grande rammarico, mi piacerebbe condividere con voi le mie impressioni, con la speranza che possano trovare riscontro e reciprocità con i vostri vissuti di questi giorni.
Com’è noto la Festa della Famiglia è stata inaugurata mercoledì 4 settembre 2024 con l’incontro con don Simone Bruno dal titolo “Siamo sempre una famiglia?”, un momento particolare avvenuto nell’Auditorium GPII dell’Oratorio Maffei; si sono messi in luce tante tematiche annesse all’importanza di questa realtà, che è la Famiglia nelle sue nuove forme senza rinunciare alla sua essenza di struttura sociale fondamentale.
E’ chiaro che l’intento, in buona fede, non è stato quello di scontri ideologici o nuove e vecchie retoriche, ma semplicemente di sottolineare un ruolo centrale e non delegabile della Famiglia nelle nostre vite. La Famiglia rappresenta un unicum fatto di relazioni diverse, ma che tutte costruiscono la persona; se non ci fossero “l’io” sarebbe limitato. La Famiglia non si limita solo a procreare e a favorire la riproduzione degli individui, ma genera energia che rende più umano ciò che da lei nasce e che in lei si lega affettuosamente, una dimensione di gruppo e il suo essere più della somma delle parti, fatta di affetto, fragilità e ospitalità, caratteristiche proprie dei valori cristiani.
Un grazie sincero a don Simone, per aver condiviso con noi queste sfaccettature, in maniera garbata, intelligente e molto sensibile.
Proseguendo nel ricordo di questi giorni, venerdì 6 settembre è stato il turno dei ragazzi delle medie, un ritrovo particolarmente allegro insieme agli animatori; una quarantina di ragazzi che hanno voluto ritrovarsi, mangiare una pizza insieme e passare un momento di gioco in compagnia. Con l’occasione si è ripercorsa la settimana medie di Temù, in montagna, con la visione molto gradita del filmato con i momenti più belli, nella semplicità cristiana e nella gioia del ricordo.
Passando alla volta di sabato 7 invece, abbiamo avuto nel nostro oratorio un momento sportivo il torneo di calcio.. tante squadre, tanti “atleti”, tante famiglie.
E’ stato molto bello vedere bambini e ragazzi divertirsi insieme negli ambienti dell’oratorio. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel vedere quasi tutti i tavoli pieni al momento della cena e anche in questa occasione, c’è stato un momento pensato per Temù elementari con la visione dei momenti più belli di quella settimana.
Ed infine, siamo arrivati a domenica 8 cuore pulsante della nostra festa. Domenica è cominciata con la Santa Messa e la celebrazione degli anniversari matrimoniali, una messa sentita e partecipata; abbiamo benedetto le famiglie, rinnovato le promesse matrimoniali e pregato per le coppie. Di fronte a situazioni difficili e a famiglie ferite, è bello vedere come la grazia del sacramento del matrimonio, sia punto di forza per due persone che quotidianamente scelgono di appartenersi. Abbiamo celebrato anniversari piccoli, che di fronte alle difficoltà di tutti giorni, piccoli non sono mai e, anniversari grandi.. un sessantesimo, 60 anni di vita insieme; insieme sì, che non è banale e non è scontato, chissà quanta pazienza!
Ecco, chi arriva a questi traguardi, credo siano esempi di virtù cristiana, una specie di supereroi che, in tempo piccolo e distratto, sono stati capaci di danzare, anche sotto la pioggia.
Alla messa è seguito, il pranzo comunitario in oratorio, un vero è proprio pranzo di festa, con la sala addobbata e cibo curato e soprattutto un bel clima in sala, una gioia condivisa con la comunità parrocchiale, quale Famiglia di famiglie. Anche a voi, grazie per aver scelto di condividere con noi e con l’intera comunità parrocchiale questo momento. Vi aspettiamo l’anno prossimo, con nuovi traguardi da festeggiare e nuovi giorni da ricordare nel vostro libro di famiglia.
Sempre domenica pomeriggio, altro momento importante dedicato alla fede e al rinnovamento della stessa tramite il battesimo. Sono state invitate a partecipare tutte le famiglie con bambini di età compresa 0 – 6 anni o che hanno figli battezzatati negli ultimi 6 anni. Don Claudio, nostro parroco, ha svolto la funzione, questa volta facendo in modo che fossero i bambini stessi ad intingere le mani nel fonte battesimale e accendere loro quella candela che tempo fa, padrini e madrine insieme ai genitori hanno acceso per loro. Un momento di riflessione significativa sull’importanza del battesimo come sacramento, strettamente legato a quello del matrimonio come unione tra Cristo e la Chiesa.

La festa della Famiglia si sarebbe conclusa con i tornei di green volley, giunti alla terza edizioni, purtroppo annullati a causa della pioggia.
Cala quindi il sipario e spegniamo i riflettori su questi giorni di Festa. Non si spengano però i riflettori sulla famiglia, bisognosa di cure per crescere sana, non cali su di essa nessun sipario. Oggi la famiglia non è un bene scontato, ma necessita di un lavoro di comprensione e di accettazione. Fra certezze irrinunciabili e nuove prospettive, dove c’è relazione si può guardare comunque al futuro.
Vi aspetto l’anno prossimo.
Don Arrigo Duranti
































