Anche per quest’ anno cala il sipario sul campo estivo di Temù.
Due settimane dense, intense di emozioni che ci hanno aiutato a dare forma ai nostri pensieri e a crescere insieme.
Il filo conduttore di quest’anno è stato la speranza intrecciata allo sfondo del libro “Il Piccolo Principe”; tema che abbiamo voluto riprendere in continuità con l’anno giubilare.
Sicuramente uno sfondo impegnativo, ma che ha dato numerosi spunti di riflessione concreti che i nostri bambini e ragazzi hanno avuto modo di cucire su misura nel loro quotidiano, nel loro piccolo. Nonostante il tempo atmosferico non abbia consentito lunghe passeggiate per via della pioggia, le montagne con la loro imponenza e il loro silenzio si confermano lo scenario ideale per ascoltare noi stessi e i nostri pensieri.
Abbiamo imparato che, come ci insegna San Paolo, la speranza non delude. Abbiamo imparato il valore del tempo e della lentezza, riscoperto il sentimento dell’amicizia e della fiducia e soprattutto abbiamo imparato il senso della reciprocità e dell’importanza di essere corresponsabili perché insieme si costruiscono le cose belle, ma allo stesso tempo emerge la difficoltà del vivere. Se è vero che non è tutto oro quello che luccica, le difficoltà e le tensioni ci sono state. Ciononostante, ciascuno a modo proprio ha contribuito a rendere unico e speciale entrambi i campi, ciascuno con le proprie forze ha dato forma ai campi.
Siamo tornati a casa consapevoli che la speranza vive in ogni piccolo gesto che compiamo, nel senso di meraviglia che ci permette di non essere sordi alla vita. “Come una fiaccola che mai si spegne” è il motto da custodire anche quando non vediamo che buio intorno, certi che anche se talvolta la fiamma diventa flebile, la speranza aiuta farci ritrovare la scintilla giusta essere luce per chi ci circonda.
Continuiamo a credere e ad aderire a queste belle e importanti iniziative che l’oratorio propone alle nostre comunità.
Grazie e avanti tutta.
Don Arrigo.

















