ALCUNI AVVISI PER LA VITA DELLE COMUNITA’
- Perdono d’Assisi o indulgenza della Porziuncola: da mezzogiorno del 1 agosto alla mezzanotte del giorno seguente si può applicare l’ indulgenza plenaria, alle seguenti condizioni:
– Visita ad una chiesa che ne abbia l’indulto recitando il Padre nostro e il Credo.
– Confessione sacramentale.
– Comunione Eucaristica.
– Preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre almeno un Padre nostro, un Ave Maria o altre preghiere a scelta.
– Infine disposizione d’ animo che escluda ogni affetto al peccato anche veniale.
Per le confessioni i sacerdoti sono disponibili venerdì 1 agosto 2025 alle ore 17 in San Leonardo e alle ore 21 in San Francesco, sabato 2 agosto 2025 alle ore 17 in San Leonardo e alle ore 17.30 in Duomo.
COSA E’?
È il diploma di fr. Teobaldo, vescovo di Assisi, uno dei documenti più diffusi, a riferirlo. S. Francesco, in una imprecisata notte del luglio 1216, mentre se ne stava in ginocchio innanzi al piccolo altare della Porziuncola, immerso in preghiera, vide all’improvviso uno sfolgorante chiarore rischiarare le pareti dell’umile chiesa. Seduti in trono, circondati da uno stuolo di angeli, apparvero, in una luce sfavillante, Gesù e Maria. Il Redentore chiese al suo Servo quale grazia desiderasse per il bene degli uomini. S. Francesco umilmente rispose: “Poiché è un misero peccatore che Ti parla, o Dio misericordioso, egli Ti domanda pietà per i suoi fratelli peccatori; e tutti coloro i quali, pentiti, varcheranno le soglie di questo luogo, abbiano da te o Signore, che vedi i loro tormenti, il perdono delle colpe commesse”. “Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande – gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza”.
Alle prime luci dell’alba, quindi, Francesco, prendendo con sé solo frate Masseo di Marignano, si diresse verso Perugia, dove allora si trovava il Papa. Sedeva sul soglio di Pietro, dopo la morte del grande Innocenzo III, papa Onorio III, uomo anziano ma molto buono e pio, che aveva dato ciò che aveva ai poveri. Il Pontefice, ascoltato il racconto della visione dalla bocca del Poverello di Assisi, chiese per quanti anni domandasse quest’indulgenza.
Francesco rispose che egli chiedeva “non anni, ma anime” e che voleva “che chiunque verrà a questa chiesa confessato e contrito, sia assolto da tutti i suoi peccati, da colpa e da pena, in cielo e in terra, dal dì del battesimo infino al dì e all’ora ch’entrerà nella detta chiesa”. Si trattava di una richiesta inusitata, visto che una tale indulgenza si era soliti concederla soltanto per coloro che prendevano la Croce per la liberazione del Santo Sepolcro, divenendo crociati.Il Papa, infatti, fece notare al Poverello che “Non è usanza della corte romana accordare un’indulgenza simile”. Francesco ribatté: “Quello che io domando, non è da parte mia, ma da parte di Colui che mi ha mandato, cioè il Signore nostro Gesù Cristo”. Nonostante, quindi, l’opposizione della Curia, il pontefice gli accordò quanto richiedeva (“Piace a Noi che tu l’abbia”). Sul punto di accomiatarsi, il Pontefice chiese a Francesco – felice per la concessione ottenuta – dove andasse “senza un documento” che attestasse quanto ottenuto. “Santo Padre, – rispose il Santo – a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l’opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni”. L’indulgenza fu ottenuta, quindi, “vivae vocis oraculo”.
- Sabato 9 agosto 2025 alle ore 21.00 presso la Chiesa di Motta San Fermo Santa Messa e celebrazione del Patrono
- Dall’1 al 11 settembre 2025 ritorna il Grest di Fine Estate: mattino compiti, pomeriggio divertimento. Per iscrizioni solo whatsapp don Arrigo 3332236471, Piero 3203092489 o link https://forms.gle/8E79aRN1YWsPb8Q6. Chiusura iscrizioni 20 agosto 2025



