Nonostante il sole che riscalda e illumina anche la nostra Casalmaggiore, oggi per le nostre Comunità parrocchiali, c’è un po’ di burrasca interiore, perché durante la Messa delle ore 10.00 nel Duomo di Santo Stefano, abbiamo salutato le nostre Suore, che il consiglio maggiore richiama alla Casa Madre di Brescia. In Chiesa, tra i fedeli, erano presenti il Sindaco, una rappresentanza delle Suore da Brescia, Suor Maria e alcuni figlioli di casa giardino e i bambini del catechismo, particolarmente il gruppo Emmaus di seconda elementare, che si stringe attorno alle Suore in partenza giacché Suor Cecilia e Laura li stavano accom
L’Eucarestia di oggi è diventata per noi, in questo momento, il modo concreto di dire grazie; Suor Cecilia e Madre Assunta sono state nella nostra comunità presenza discreta e silenziosa, come ha sottolineato nel saluto il nostro Abate Parroco don Claudio.
Anche se un saluto solenne nella Santa Messa comunitari contro quei valori che hanno sempre caratterizzato la loro presenza, don Claudio ha chiesto loro di partecipare a questa celebrazione per dire grazie insieme. Per l’occasione abbiamo esposto nel nostro Duomo la statua di Santa Maria Crocifissa di Rosa, nobile di famiglia di imprenditori e fondatrice delle Ancelle della Carità di Brescia, donna di grande fede che nell’Ottocento ebbe un grande coraggio nell’ assistere i poveri e i malati del colera con un’immensa carità che attraversò per tutta la vita.
Il nostro grazie deve passare attraverso la preghiera perché la trascendenza che essa porta ci spinge a passare dal mio io a Dio, ma spesso facciamo fatica a pregare perché vorremmo che le cose andassero come vogliamo noi ma il Signore ci ascolta, non come un bancomat, ma ci ascolta nella storia che non si esaurisce nel presente, ma nell’infinito che ci porta all’incontro con Dio.
Allora care Madri grazie davvero per quello che avete fatto: a Madre Assunta che, con preghiere e devozioni specialmente alle Anime del Purgatorio, ci ha insegnato la bellezza della vita con Dio e a Suor Cecilia che, attraverso il suo servizio alla San Vincenzo, al doposcuola e al catechismo, ci ha trasmesso la concretezza di una carità vera, autentica e concreta.
La celebrazione Eucaristica è stata animata dal Maestro Palmiro Froldi all’organo e dal gruppo corale, dai chierichetti coordinati dal nostro Simone e concelebrata dal Vicario don Arrigo Duranti.
La mattinata si è conclusa con una significativa foto di gruppo tra i sacerdoti e le suore.










