Si è concluso con partecipazione ed entusiasmo il pellegrinaggio diocesano che ha portato a Roma i ragazzi della diocesi di Cremona, un’esperienza intensa che quest’anno ha avuto come filo conduttore il tema “Incamminati”: un invito semplice ma profondo a mettersi in cammino, non solo fisicamente, ma soprattutto interiormente, nella propria vita di fede.
Giorno dopo giorno, i ragazzi hanno vissuto momenti di condivisione, preghiera e scoperta, sperimentando cosa significhi davvero “incamminarsi”: lasciare le proprie sicurezze, aprirsi agli altri e mettersi in ascolto. Un percorso che ha trovato il suo culmine nell’udienza con il Santo Padre, durante la quale i ragazzi hanno ricevuto un messaggio forte e diretto: “Testimoniate con l’entusiasmo e la generosità proprie della vostra giovane età la fedeltà al Vangelo”.
Parole che si inseriscono pienamente nel tema del pellegrinaggio: essere “incamminati” significa infatti anche diventare testimoni lungo la strada, portando nel quotidiano quella gioia e quella fede sperimentate a Roma.
L’incontro con il Papa ha rappresentato per molti un momento di grande emozione e consapevolezza, un passaggio significativo nel loro cammino personale e comunitario. Non si è trattato soltanto di una meta raggiunta, ma di una tappa che apre a nuovi orizzonti.
Un sincero ringraziamento va alle famiglie, per la fiducia e il sostegno dimostrati, e ai ragazzi, veri protagonisti di questi giorni, per l’impegno, la disponibilità e l’entusiasmo con cui hanno vissuto ogni momento.
“Incamminati”, dunque, non resta solo uno slogan, ma diventa una consegna: continuare il cammino iniziato, giorno dopo giorno, testimoniando con semplicità e autenticità la fedeltà al Vangelo.
Di seguito alcune testimonianze dei nostri ragazzi di Casalmaggiore.
“in questi giorni mi sono sentito “incamminato” molte volte e ho sperimentato la bellezza e la potenza di un semplice sorriso anche nei momenti di fatica. Lo stare insieme, anche con ragazzi di altre parrocchie, mi ha fatto comprendere quanta forza c’è nella preghiera. Vedere tutti quei ragazzi come noi dal Papa mi ha fatto sentire chiamato per nome con un impegno da portare avanti: testimoniare l’amore di Dio ogni giorno nel mio piccolo”
Pietro
“ho sentito l’annuncio “incamminati” quando nei momenti di pausa parlavamo e scoprivamo che ognuno di noi si sentiva parte di qualsiasi di molto grande, ma soprattutto comune. In queste giornate ho capito che non sono sola; ci sono tanti ragazzi come me che credono in quello che pensano. Stamattina all’ udienza con Papa Leone ho visto molte persone che erano lì con me a camminare insieme contando tutti su tutti. Ed è stato bellissimo.
Gaia
“Subito ho percepito il messaggio “incamminati”..appena scesa dal treno. Quando abbiamo fatto la preghiera di inzio, mi sono davvero resa conto che eravamo parte di qualcosa di più grande. In udienza il Papa credo abbia voluto ricordarci di affermare con gioia la nostra fede e che grazie ad essa, data la nostra età, possiamo trovare molte cose belle nella vita.”
Emma F.
“Questo viaggio verso Roma sentivo che non era un viaggio qualunque. Il messaggio del Papa Leone lo sento vicino perché mi ricorda che la fede non è una cosa noiosa, ma un’energia da trasmettere, senza aver paura di essere se stessi. Lo stare insieme accomunati dalla fede ci unisce come amici veri che sanno stare bene insieme con Gesù al centro della nostra gioia”
Elisa A.
““Incamminati” è l’annuncio che ho sentito quando siamo andati dal Papa; una bella emozione vederlo. Stare con i miei amici, vivere queste giornate insieme mi ha dato molta energia.”
Elisa F.
“Dopo l’udienza del Papa abbiamo cantato tutti insieme “Veniamo da Te” ed è stato molto bello e coinvolgente perchè lo abbiamo fatto tutti insieme pensando a Gesù, quindi anche con lui. Dopo una giornata sotto il sole essere seduti all’ombra e cantare insieme con gioia mi ha fatto capire che ne era proprio valsa pena incamminarsi”
Gabriele
“L’entusiasmo di questi giorni mi ha fatto comprendere bene l’esperienza vissuta. Talvolta la noia ci fa perdere di vista il bello della normalità e della quotidianità. Stare insieme con i miei amici e conoscere nuove persone mi ha fatto sentire incamminata verso uno stare insieme che a volte manca.”
Anna
“ll momento che mi ha colpito di più è stato quando siamo andati tutti insieme all’udienza del Papa, perché si era creata un’atmosfera fantastica che ha rafforzato sicuramente il gruppo nell’amicizia e nella preghiera. Credo che il messaggio che il Papa abbia voluto darci sia stato proprio quello di vivere il Vangelo nella nostra quotidianità senza grandi parole, ma con piccoli gesti concreti.”
Alessandro
“Alla sera, l’ultima preghiera del giorno, mi dava pace, mi rasserenava. Sentivo i miei amici vicini e sentivo la presenza di Gesù con noi. Mi sentivo forte, mi sentivo serena, mi sentivo felice. Era quello di cui avevo bisogno”
Sofia D.
“In questi giorni ho creato legami sinceri, profondi. I momenti vissuti sono stati tutti intensi e belli. L’essere lì, con i miei amici, in preghiera mi ha aiutato molto. Il Santo Padre ci ha lasciato un grande compito quello di testimoniare il Signore senza vergogna con semplicità e gioia”
Sofia L.
“È ormai il terzo anno che, nei giorni che seguono la Pasqua mi metto in cammino come pellegrino.
Ciò che davvero rende unici questi giorni è lo stare insieme.
Sono gli sguardi che si incrociano, le risate che riempiono le strade, le amicizie che nascono quasi per caso e diventano, passo dopo passo, qualcosa di profondo.
L’augurio è che questi legami possano durare nel tempo, crescere, resistere… e diventare, proprio come la città di Roma, eterni.”
Jacopo
“A chi mi chiedesse cosa mi è rimasto più impresso di questa esperienza, risponderei senza dubbio il senso di gruppo: quello che si prova quando 400 ragazzi si mettono in cammino, uniti dal desiderio di consolidare e poi testimoniare la propria fede.
Credo che questa sia il vero valore del pellegrinaggio, perché proprio nei momenti di stanchezza o difficoltà ognuno sapeva di poter contare sugli altri, certo di non essere mai lasciato solo”.
Lorenzo






