“Gémmea l’aria, il sole così chiaro, / che tu ricerchi gli albicocchi in fiore…” Inizia in questo modo “Novembre”, poesia di Giovanni Pascoli studiata sui banchi delle Elementari. Nessuno, però, ricercava “gli albicocchi in fiore” tra quanti, nell’assolato pomeriggio di sabato 8 novembre, hanno partecipato alla inaugurazione della restaurata Cappella del Sacramento nella chiesa di San Leonardo.

Tutti, piuttosto, hanno cercato di vivere un momento all’insegna della bellezza nel contesto della festa del titolare della chiesa del Borgo vissuta, come di consueto, a ridosso della fiera di S. Carlo.
Benché sazi di mostre, giostre, bancarelle, cotechini e blisgòn… molti appassionati del bello hanno vissuto momenti intensi di cultura e spiritualità resi vivaci dall’alternarsi di interventi musicali del coro ai contributi degli esperti in materia di storia e arte.
Dopo i saluti introduttivi del parroco don Claudio e alcuni cenni storici sul complesso edilizio della parrocchia di S. Leonardo, sono stati gli interventi di Valter Rosa (storico dell’arte moderna), di Damiano Chiarini (architetto direttore dei lavori) e Maria Cristina Regini (restauratrice) ad illustrare rispettivamente la cappella negli elementi che la costituiscono, i criteri seguiti d’intesa con la Soprintendenza, gli interventi di restauro operati su decorazioni, stucchi, pareti, marmi, metalli…
L’interesse dei presenti, stimolato anche dalla proiezione di diversi dettagli, si è rivolto pure ad alcuni arredi legati alla cappella, custoditi nei depositi della chiesa ed esposti dopo tanto tempo: due tronetti per l’esposizione del Sacramento, un ostensorio, un bastone processionale che veniva impugnato dal priore della Confraternita.









